close
Come fotografare il cibo

Il food è un elemento così quotidiano che è praticamente impossibile non fotografarlo.

Allora le bacheche si trasformano in ristoranti live dove tutto viene condiviso rapidamente. Alcune foto sembrano uscite direttamente dalla cucina di uno chef, per altre invece il destino è stato più infausto. Per evitare che il tortino di miglio e broccoli sfiguri accanto alla lasagna del vostro vicino di social, o che il telefono vi cada nel cappuccino che state per fotografare, ecco come fotografare il cibo.

1. Il cibo

Come fotografare il cibo: Per una foto che ingolosisca il ruolo principale ce l’ha il cibo che, oltre ad essere fresco, dovrà risultare colorato e ricco di elementi caratterizzanti. Se ad esempio si desidera far trasparire una certa freschezza dalla foto, via libera a fiori ed elementi green che ricordino la primavera.
Molto spesso le foto di piatti che ingolosiscono, non sono nemmeno commestibili! Per il semplice fatto che alcuni cibi rendono di più crudi (o appena scottati) che cotti. Purtroppo la cottura altera colori e consistenze.

food

 

2. La luce

Ogni foto necessita di una luce corretta, il cibo rende molto di più con una luce soft e diffusa. Se riprodurla in studio è molto difficile, in casa sarà sufficiente avvicinare il set sotto una finestra: la luce naturale riesce ad addolcire le ombre perfettamente, così non sarà necessario avere luci particolarmente sofisticate. La luce diffusa viene messa dietro o di lato rispetto al soggetto, così da regalare più naturalezza allo scatto.

 

3. Il set

Fondamentale per una foto al vostro piatto, è il set. Gli elementi che lo caratterizzano possono essere elementi della tavola, ma anche stoffe, piante o piccole scatole. Tutto sicuramente deve essere molto piccolo: un risotto non si fotografa in un piatto da portata tradizionale, ma piuttosto in un piatto da dolce. Le torte che nelle ricette vengono citate come come 26 cm di diametro, in realt° non superano i 20 cm. Questo perchè piccole quantità di cibo hanno una presentazione più facile da realizzare, si rischiano meno imprecisione e “sbavature”.

set food photography

4. L’inquadratura

L’angolo di ripresa è davvero importante. Nella foodphotography ne esistono tre diversi: la visuale da 0 a 15 gradi che esalta la verticalità del piatt0, questa visuale comprenderà una grande parte dello sfondo che, quindi, richiederà un’attenzione in più; La visuale a 45 gradi è quella che dona maggior naturalezza allo scatto perché è quella a cui siamo più abituati, è la stessa con cui ci approcciamo al cibo nella quotidianità; la visuale aerea, molto in voga sui social, esalta i giochi geometrici creati nel piatto.

visuale da 0 a 15 gradi
visuale da 0 a 15 gradi
visuale a 45 gradi
visuale a 45 gradi
visuale aerea
visuale aerea

 

 

 

 

 

5. La sperimentazione

Nella fotografia, così come in cucina, la chiave di svolta per realizzare un buono scatto è la sperimentazione. Se si riesce a seguire tutto il processo creativo e tecnico gusto e vista ringrazieranno.

Tags : Come fotografare il cibofood photographypassioneprofessioneshowcooking

The author Monster-Chef

Leave a Response

diciotto + dodici =