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Viene dalla Liguria ed è un vero carico di passione e impegno: intervista allo chef Matteo Cerminara

cucina dalla liguria

Questa settimana a farci compagnia è Matteo Cerminara.
Lo chef Ligure che fa del suo stile di vita anche il suo tratto distintivo ai fornelli.

Inaugurando la nostra rubrica dedicata alle interviste, incontriamo oggi Matteo Cerminara: giovane chef che si impegna da tempo in cucina e non solo, per fare del cibo missione e messaggio.

Ciao Matteo, è davvero un piacere ospitarti oggi per questa intervista, come stai?

Bene grazie, come anticipavi tu sono sempre di corsa tra un evento e un avvenimento, occupandomi oltre che di cucina anche d’emergenza.

Sappiamo che sei molto impegnato e oltre alla cucina, che ti porta a viaggiare in tutta Italia, hai recentemente affrontato un viaggio impegnativo: il cammino di Santiago. Dove trovi tutta questa energia?

Si esattamente, l’8 gennaio sono partito per il cammino francese, per un totale di 900 km, ho preso una bella quantità di neve acqua e freddo ma la mia fortuna e forza è tutta nella testa e  nella motivazione di quello che faccio

In quell’occasione hai avuto modo di farti ispirare anche nel concetto che hai di cucina?

Durante il cammino ho cucinato molto spesso, poichè ai miei compagni di viaggio avevo spifferato che ero un cuoco, e puoi ben immaginare un cuoco italiano all’estero e per di più in un contesto del genere, ma alcune volte oltre ad essere andati in ristoranti tipici ad assaggiare le specialità, ho assaggiato anche la cucina dei miei compagni di viaggio, proveniente da diversi stati e continenti.

Nell’about della tua pagina ufficiale Facebook leggiamo “Tutto questo è nato per gioco, ma sta diventando più di una passione”. Ti va di raccontarci meglio cosa intendi?

Io non ho studiato la scuola alberghiera, ho fatto l’istituto tecnico nautico, ho girato un pò e ad un certo punto, esattamente 7 anni fa, ho deciso che non avrei più navigato,  mia nonna ha un hotel a Varazze, è da lì che ho cominciato a fare i primi esperimenti in cucina,  prima con la pasticceria, in seguito con la cucina salata. fino ad organizzare eventi e girare l’italia per grandi brand

Con Federazione Italiana Cuochi fai anche parte del Dipartimento Solidarietà e Emergenze Liguria. Dicci di più di quest’iniziativa e di cosa rappresenta per te.

il DSE cosi lo chiamiamo abitualmente, si occupa di portare la cucina di qualità nelle situazione socialmente disagiate, e purtroppo l’evento  che ci ha visti coinvolti quest’anno è stato il terremoto in centro italia, il quale ci ha visti all’opera gia dalla mattina del 25 agosto, a me è stato ceduto l’incarico di coordinatore regionale per la Liguria, ed è stato per me un onore, vista la mia dedizione al sociale e all’emergenza, in poco tempo sono diventato uno dei consiglieri nazionali, inoltre nel mese di Maggio costituiremo il DSE NORD-OVEST  il quale vedrà accorpate liguria piemonte e valle d aosta sotto la mia presidenza, questo mi rende ancora più orgoglioso di quello che sto facendo, anche perchè come ho detto alla collega che mi diede la nomina,

“Non poteva farmi regalo migliore, meglio che IL posto di lavoro”

Foto di Matteo Cerminara

Hai un motto che ti contraddistingue e a cui fai più spesso riferimento ai fornelli o quando cucini?

io ho alcune massime molte famose alle quali faccio riferimento e sono per me regole basi per il mio lifestyle, e sono USQUE AD FINEM- fino alla fine, quindi non mollare mai, si porta sempre a termine quello che si comincia, e FORTUNA IUVET AUDAXla fortuna aiuta gli audaci, quindi sono uno che se deve se la rischia per raggiunger il suo scopo.

Il piatto che definiresti il tuo cavallo di battaglia?

Io amo cucinare il pesce per ovvie ragioni territoriali e d’esperienze di vita e per tanto l’elemento che mi piace lavorare dal pesce intero al prodotto finito è il tonno , lo utilizzo sia marinato che essiccato per gli antipasti, un sughetto bianco per i primi e una bella tataki come secondo ,

Tags : chefinterviewintervista

The author Monster-Chef