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Il menù perfetto: Trucchi del mestiere

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Per avere il menù perfetto è necessario saper cos’è il Menu Engineering: una vera e propria scienza che si occupa di ottimizzare le vendite di un ristorante modificando il menù.

Può a volte diventare complesso applicare questi principi confusi dalle molteplici notizie che si trovano disponibili in rete.
Abbiamo pensato di stilare una lista con i trucchi del mestiere per poter fare da voi il menù perfetto. I trucchi elencati sono facilmente applicabili per migliorare il propri menù e di conseguenza la soddisfazione dei propri clienti.

1. Sette piatti per ogni categoria

Con un massimo di sette piatti si evita la paralisi da “cosa scelgo”? In alcuni casi è bene averne addirittura meno. Avendone più di sette si rischia di generare la “paralisi da opzione”. Troppe opzioni messe a disposizione nel menù non semplificano la scelta ma la rendono più difficile finendo per paralizzare chi tiene in mano il menù.

2. 180 secondi: la regola

E’ stato calcolato che il tempo massimo per la lettura del menù è di 180 secondi. Questa statistica se letta in altro modo significa che nessuno avrà sufficiente concentrazione da leggere attentamente un menù troppo lungo e complesso.

3. Parola d’ordine: Semplicità

“Lessi is more”. Parole troppo complesse e troppo articolate potrebbero rendere difficile la comprensione e difficoltosa la lettura e di conseguenza la scelta dei propri clienti. Occorre essere concisi e mai noiosi e prolissi.

4. Ad ogni piatto la propria identità

Con un nome e una descrizione coerente con gli ingredienti. Consideriamo ogni piatto come un’opera d’arte caratterizziamolo di unicità….ma non troppa.

5. Descrizione dei piatti: a volte è necessario cambiarla

Per un menù perfetto, modificare la descrizione più far aumentare le vendite di quel piatto oltre il 20%. Una corretta descrizione deve suscitare emozioni positive dando “colore” e “profondità” influenzando di conseguenza la scelta.

6. Il menù perfetto: i prezzi dove li mettiamo?

Contrariamente a quanto scritto nella maggior parte dei menù, i prezzi non vanno incolonnati poiché vengono messi in evidenza e di conseguenza scaturisce un confronto fra di essi.

Questo inevitabilmente direziona la scelta verso piatti dai prezzi più bassi.

E’ preferibile inserire i prezzi vicino alla descrizione in modo da rendere più difficile il paragone tra i prezzi. Questo fa si che il cliente scelga il piatto che desidera assaggiare e non il meno costoso.

7. Euro sì o euro no?

Quando possibile non inserire il simbolo dell’euro a fianco dei piatti. Il simbolo infatti è associato a un fenomeno chiamato “Pain of Paying” un fattore inconscio legato al “dolore” provocato dal staccarsi dal proprio denaro. Questo simbolo stimola le stesse aree del cervello legate al dolore. Togliendo il simbolo i vostri clienti consumeranno di più e più volentieri.

8. Quando forma e dimensioni contano davvero

Nella vera è propria produzione del menù dobbiamo tenere conto anche di queste caratteristiche: di che materiale sarà fatto il menù? Sarà pesante da tenere in mano e da consultare? Piccolo o gigante?

9. Piatto colorato o Piatto bianco?

Anche la scelta delle stoviglie come forma, dimensione e colore influenza il cliente. E’ bene pensarli in modo che siano coerenti con la propria identità.

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