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DIGITALFOOD

Dal food al lifestyle e viceversa: il potere dello storytelling in cucina… E non solo

storytelling

Quella tra food e digital, ormai si sa: è una connessione parecchio favorevole.

Lo sanno bene i brand che sempre più spesso si rivolgono all’ingaggio di foodies, Instagram star o food blogger per coinvolgerli in iniziative di lancio di nuovi prodotti o influencer marketing in generale.

Lo sanno bene i brand che sempre più spesso si rivolgono all’ingaggio di foodies, Instagram star o food blogger per coinvolgerli in iniziative di lancio di nuovi prodotti o influencer marketing in generale.

Complice la sua natura legata a doppio filo al piacere del palato, così come alla convivialità, il cibo è sempre stato e continua a essere veicolo di significato.

Corroborante naturale del “potere” dello storytelling, nel marketing, cibo fa rima con storia da raccontare: per emozionare e veicolare suggestioni.

Il vero valore aggiunto capace di fare di un’amante della cucina un vero e proprio punto di riferimento online per aziende e follower rimane però il personalissimo stile che li contraddistingue: nelle foto, così come nelle caption o copy, vale a dire nella parte scritta di ogni post.

Cosa cucinano, come lo cucinano e non solo, perché il piatto si riempie anche della filosofia con cui viene preparato.

Vegan, Hygge, Bio, le correnti cui aderire e a cui ispirarsi sono davvero molteplici, l’importante è farlo al 100%.

Per riuscirci però è necessario coinvolgere anche altri aspetti della quotidianità che vanno dal vestiario alla beauty routine.

Sfruttando in pieno le possibilità offerte dai social, anche coloro che nascono primariamente come food blogger virano al lifestyle. Questo con l’obiettivo di creare attorno a loro stessi un’aurea congeniale e descrittiva del loro stile di vita, appunto.

Le correnti di lifestyling diventano così veri e propri habitat in cui i brand possono a loro volta riconoscersi e vivere attraverso iniziative di product placement strategico. Il tutto in una dimensione in cui gli influencer si stagliano, umani modelli di un marketing ideale e a tutto tondo.

Il modello sembra replicabile all’infinito, senza dimenticare però che il rischio di defollow è sempre dietro l’angolo.

Non è infatti trascurabile che un accanimento all’overposting possa essere considerato invadente da parte dell’utente finale.

Ulteriore considerazione da fare è la tendenza a ripetere in maniera pedissequa gli stessi contenuti. Di gran lunga consigliabile invece curare la creatività, mantenendosi coerenti col proprio concept.

The author Monster-Chef

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